Self-Publishing: Creiamo un blog per gestire le campagne di marketing del nostro libro

Creiamo un blog personale

Centralizziamo le nostre campagne di social media marketing attraverso l’impiego di un blog personale

In articoli precedenti abbiamo appreso come muoverci nel campo del Social Media Marketing (SMM) e abbiamo visto come intraprendere delle campagne di marketing sui principali social media.

Abbiamo visto che esistono dei software che ci permettono di risparmiare tempo facendoci pubblicare i nostri contenuti contemporaneamente su più social network. Un altro strumento che ci consente di scrivere i contenuti una sola volta e di pubblicarli contemporaneamente su più social media è il blog.

Il blog è un sito personale generalmente mono-tematico dove possiamo esprimere le nostre personali opinioni ed interagire con i visitatori attraverso lo scambio di commenti.

E’ una ottima idea per noi autori avere un blog personale nel quale parlare dei nostri libri e interagire con i nostri lettori.

In questo articolo vedremo come realizzare un blog su GoodReads, il famoso social network dedicato ai libri che abbiamo conosciuto nel capitolo precedente, e su WordPress, una delle piattaforme  di Content Management System (CMS) più diffuse al mondo.

Impareremo, inoltre, a intraprendere le nostre campagne di marketing dai nostri blog e a pubblicare simultaneamente i contenuti sui nostri social network.

 

Creiamo un blog in GoodReads

 In qualità di autori possiamo realizzare un blog su GoodReads.

Accediamo alla nostra dashboard e clicchiamo sul link “Visit you author dashboard” presente nella homepage del nostro profilo.

Nella parte inferiore della pagina clicchiamo sul link “Add Blog”.

Si apre la pagina per il settaggio del nostro blog (Fig.1).

Ivi inseriamo il titolo del blog e una descrizione che spieghi gli argomenti che verranno trattati.

A questo punto il nostro blog è pronto e possiamo cominciare a scrivere dei post.

Scriviamo un post su GoodReads

 Clicchiamo sul link “New Post”, si apre una pagina in cui dobbiamo inserire il titolo del post, il contenuto e i tag che identificano gli argomenti trattati (Fig.2). Nel testo possiamo inserire anche dei tag html, una apposita nota informativa ci spiega come fare. E’ molto semplice inserire l’immagine dell’autore e della copertina del libro. Prima di pubblicare possiamo vedere una anteprima del post e salvare una bozza.

Quando siamo pronti clicchiamo sul pulsante “Publish”.

L’articolo, a questo punto, viene pubblicato nel blog (Fig. 3).

Se lo riteniamo opportuno possiamo modificare un post precedentemente pubblicato. Per effettuare la modifica è necessario cliccare sul titolo del post in modo tale che questi diventi l’unico post visualizzato nel blog. Dopo dobbiamo cliccare sul comando “Edit this post”. Questo comando apre il post in modalità di editing e possiamo apportare le modifiche al titolo, al contenuto ed ai tag come già fatto in fase di inserimento di un nuovo post.

Adesso che abbiamo un blog su GoodReads, e sappiamo come usarlo, non ci resta che scrivere dei post con cui promuoveremo i nostri libri e cureremo le public relations con i nostri lettori rispondendo ai loro commenti.

 

Settaggio di un blog in GoodReads.

Fig.1. Settaggio di un blog in GoodReads.

Scrittura di un post in un blog su GoodReads.

Fig.2. Scrittura di un post in un blog su GoodReads.

Pubblicazione di un post in un blog su GoodReads

Fig.3. Pubblicazione di un post in un blog su GoodReads

 

Creiamo un blog in WordPress

 WordPress è una piattaforma di Content Management System (CMS) fondata nel 2003 da Matt Mullenweg e Mike Little. Nel 2005 viene lanciato WordPress.com un servizio di hosting gestito dalla Automattic e basato su una gestione multi-utente di WordPress, ovvero uno stesso utente a fronte della stessa registrazione può gestire gratuitamente più blog.

Oggi WordPress.com vanta oltre sessantotto milioni di blog visitati mensilmente da oltre trecentotrentacinque milioni di persone.

Vediamo come creare un blog gratuito su WordPress.com.

Colleghiamoci all’indirizzo web: http://wordpress.com/ e clicchiamo sul pulsante “Get Started”.

Si avvia, in questo modo, il wizard di creazione di un nuovo blog.

Il processo è articolato in vari passi. Inizialmente dovremo scegliere il nostro nome utente e l’indirizzo del blog. Vi consiglio di creare un blog gratuito e prenderci confidenza, in seguito se lo riterrete opportuno potrete passare alle versioni a pagamento. Usate il vostro nome autore sia per il nome utente con il quale firmerete i vostri post nel blog sia per l’indirizzo web.

NOTA. Oltre a wordpress.com esiste anche wordpress.org. La differenza consiste nel fatto che da quest’ultimo è possibile scaricare il software opensource che si può installare sul proprio computer. WordPress.org mette a disposizione anche dei piani di hosting a pagamento in cui l’utente ha accesso al codice sorgente del blog e può modificarlo ed estenderlo a proprio piacimento. E’ adatto a chi ha esigenze specifiche e vuole avere massimo controllo sul codice. E’ possibile trasferire un blog da wordpress.com a wordpress.org.

 Impostiamo il layout del blog

La cosa più interessante e divertente è scegliere l’aspetto del vostro blog.

WordPress mette a disposizione miriadi di temi, molti sono gratuiti altri a pagamento.

In figura 4 sono mostrati alcuni di questi temi. Possiamo vedere che aspetto avrebbe il nostro blog cliccando sulla voce “Anteprima” di un tema di nostro interesse. Si aprirà una finesta pop-up nella quale verrà proposto il nostro blog con il nuovo tema. Se il risultato ci piacerà non dovremmo far altro che confermare il tema.

Nei blog l’elemento chiave è l’articolo, i blog infatti vivono dei contenuti aggiornati che vengono pubblicati dai loro proprietari. Ma un blog è anche un sito e come tale deve avere una struttura web ben definita. WordPress ci da la possibilità di inserire dei contenuti statici  al blog in modo tale da dare dei punti di riferimento fissi che aiutino i visitatori a riconoscere il blog e a muovercisi agevolmente nella ricerca dei contenuti. Gli elementi statici tipici sono le pagine, l’header e il menu.

Per il mio blog, mostrato in figura 5, ho scelto di avere alcune pagine statiche che sono raggiungibili da un menu che si trova nella parte alta della homepage.

 

Temi disponibili per un blog ospitato su WordPress.com

Fig.4. Temi disponibili per un blog ospitato su WordPress.com

Blog ospitato su WordPress.com

Fig.5. Blog ospitato su WordPress.com

Ho scelto di usare il menu come header ma nessuno ci vieta di impostare un banner e posizionare il menu da un’altra parte. Tutto sta nel trovare il tema che soddisfa le nostre esigenze.

Un’altra cosa molto utile da fare è classificare gli articoli in categorie e pubblicare le categorie in homepage. In questo modo i visitatori potranno cliccare sulla categoria di proprio interesse e vedere visualizzati nel blog solo gli articoli di quella categoria.

Altri elementi molto utili e dal forte contenuto dinamico sono i cosi detti widget.

I widget sono degli elementi visuali che riportano contenuti vari.

Le categorie del blog, ad esempio, sono un widget. Variano dinamicamente quando il blogger aggiunge o rimuove delle categorie ma anche quando vengono inseriti nuovi articoli perché affianco al nome della categoria compare anche  il numero di post pubblicati per tale categoria.

Un altro widget molto interessante è quello dei tag che visualizza tutti i tag catalogati nel blog. I tag che compaiono con una frequenza maggiore sono visualizzati con una dimensione più grande per metterne in risalto l’importanza acquisita all’interno del blog. Quando il visitatore clicca su un tag vengono visualizzati tutti gli articoli catalogati per quel tag.

Possiamo considerare i tag delle micro categorie e dobbiamo usarli molto perché aiutano anche l’indicizzazione del blog da parte dei motori di ricerca.

I widget, gli articoli,le categorie, le impostazioni e tutto quanto il resto è settabile dalla bacheca del blog mostrata in figura 6.

Cominciamo a muoverci nella bacheca facendo l’operazione più importante in un blog, ovvero scriviamo e pubblichiamo un post.

Dashboard di un blog ospitato su WordPress.com

Fig.6. Dashboard di un blog ospitato su WordPress.com

 

Scriviamo un post su WordPress

 Il menu della bacheca si trova nella sua parte sinistra. E’ orientato in senso verticale ed è costituito da due livelli di cui solo il primo  è visibile. Il secondo livello è a comparsa  e si apre quando il mouse si posiziona su una voce di primo livello.

Le funzionalità del blog più importanti sono contraddistinte dalle seguenti voci:

    1. Articoli: inserimento, modifica e cancellazione di articoli, categorie, tag
    2. Pagine: inserimento, modifica e cancellazione di pagine statiche
    3. Aspetto: scelta del tema, dei widget, della testata, del menu, ecc.
    4. Impostazioni: impostazioni generali di scrittura, lettura, condivisione, ecc.

Per scrivere un nuovo articolo clicchiamo sulla voce “Aggiungi nuovo” nel menu “Articoli”.Si apre la pagina mostrata in figura 7. Inseriamo il titolo dell’articolo ed il contenuto. Scegliamo un titolo significativo che abbia delle parole chiave utili all’indicizzazione dell’articolo sui motori di ricerca. Allo stesso scopo scegliamo una URL permanente altrettanto significativa.Nel contenuto dell’articolo possiamo inserire dei tag html per mezzo del comodo editor messo a disposizione. Se vogliamo durante la stesura dell’articolo possiamo salvare delle bozze e vedere delle anteprime per renderci conto dell’aspetto finale che assumerà l’articolo quando lo pubblicheremo.Inseriamo le categorie di appartenenza dell’articolo e dei tag che identifichino correttamente i micro argomenti trattati nel testo. Decidiamo se visualizzare o meno i pulsanti di condivisione.Quando l’articolo è pronto pubblichiamolo cliccando sul pulsante “Pubblica”. A tal fine possiamo sfruttare due modalità distinte, infatti WordPress affianca alla modifica classica la modifica veloce con la quale consente di intervenire rapidamente solo su alcuni elementi del post.Procediamo con il selezionare la voce “Tutti gli articoli” presente nel menu “Articoli” della bacheca.Per ogni articolo sono indicati il titolo, l’autore, la categoria di appartenenza, i tag, la data di pubblicazione e le statistiche di lettura.Se ci posizioniamo con il mouse su un articolo dell’elenco si visualizza un menu a comparsa che presenta le seguenti voci:

Si carica una pagina con l’elenco di tutti gli articoli che abbiamo scritto (Fig.8).

Se lo riteniamo opportuno, possiamo modificare dei post precedentemente pubblicati.

L’articolo, a questo punto, viene pubblicato nel blog (Fig. 5).

  1. Modifica: è la modalità classica di modifica di un articolo
  2. Modifica veloce: è la modalità veloce di modifica di un articolo
  3. Cestina: cancella definitivamente l’articolo
  4. Visualizza: visualizza l’articolo nel blogScegliamo di effettuare una modifica veloce cliccando sul link corrispondente. Al posto delle informazioni sull’articolo compare una sequenza di caselle di testo, checkbox e menu a tendina visibili in figura 8. Per accedere a tale modalità dobbiamo cliccare sulla voce Modifica invece che sulla voce “Modifica veloce”.Si apre, in questo modo, nell’editor di WordPress l’articolo che vogliamo modificare.

L’ambiente di lavoro è lo stesso che abbiamo visto per l’inserimento di un nuovo articolo. Non dobbiamo far altro che apportare le modifiche al contenuto e aggiornare la pubblicazione premendo sul tasto “Aggiorna”.

Se dobbiamo modificare il contenuto dell’articolo dobbiamo usare la modalità di modifica classica.

Possiamo cambiare il titolo dell’articolo, la data di pubblicazione, la sua categoria, ed i suoi tag. Possiamo, inoltre, decidere di rendere l’articolo privato cosi sarà visibile solo a noi o possiamo assegnargli una password cosi sarà visibile solo a chi la conosce. Possiamo modificare lo stato dell’articolo portandolo da “Pubblicato” a “In attesa di revisione” o “Bozza”. Possiamo dare la possibilità ai visitatori di inserire dei commenti e possiamo decidere di tenere l’articolo sempre in evidenza nel blog. Possiamo, infine, dare la possibilità a WordPress di “pingare” l’articolo. Questo significa che quando l’articolo verrà pubblicato o subirà modifiche allora WordPress richiederà ai motori di ricerca di indicizzare l’articolo. Questa funzionalità è molto importante perché è propedeutica affinché l’ articolo compaia ai primi posti sui motori di ricerca.

 

Editing di un articolo in un blog ospitato su WordPress.com

Fig.7. Editing di un articolo in un blog ospitato su WordPress.com

Elenco degli articoli contenuti in un blog ospitato su WordPress.com

Fig.8. Elenco degli articoli contenuti in un blog ospitato su WordPress.com

 

Scriviamo una pagina su WordPress

 Scrivere una nuova pagina è molto simile a scrivere un nuovo articolo.

Nel menu “Pagine” clicchiamo sulla voce “Aggiungi nuova”.

Si apre la pagina mostrata in figura 9. Inseriamo il titolo della pagina ed il suo contenuto. Scegliamo un titolo significativo che abbia delle parole chiave utili all’indicizzazione sui motori di ricerca. Nel contenuto della pagina possiamo inserire anche dei tag html. Se vogliamo durante la stesura della pagina possiamo salvare delle bozze e vedere delle anteprime per renderci conto dell’aspetto finale che assumerà  quando la pubblicheremo.

Decidiamo se visualizzare o meno i pulsanti di condivisione.

Possiamo scegliere una pagina genitore ed un template di pagina tra quelli disponibili nel tema del nostro blog.

Quando la pagina è pronta publichiamola cliccando sul pulsante “Pubblica”.

La pagina, a questo punto, viene pubblicata nel blog (Fig. 10).

 

Editing di una pagina in un blog ospitato su WordPress.com

Fig.9. Editing di una pagina in un blog ospitato su WordPress.com

 

Pagina di un blog ospitato su WordPress.com

Fig.10. Pagina di un blog ospitato su WordPress.com

 

Mostriamo i pulsanti social

 Nel momento in cui scriviamo un nuovo post o una nuova pagina possiamo decidere se includere i pulsanti di condivisione o meno. E’ sufficiente selezionare la voce “Mostra i pulsanti di condivisione” nella sezione “Mi piace e condivisioni”. Tramite questi pulsanti, visibili nella parte inferiore di figura 1, i visitatori del blog potranno condividere il post o la pagina nei loro profili sociali (Fig. 12).

Sotto l’icona che rappresenta il social network compare un numero che indica il numero di volte che il post è stato condiviso in quel social network. Sono dati riepilogativi molto utili per monitorare le campagne di marketing.

 

Pulsanti social visualizzati sotto ad un articolo pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com.

Fig.11. Pulsanti social visualizzati sotto ad un articolo pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com.

 

Post condiviso nel pofilo Facebook di un visitatore di blog ospitato su WordPress.com.

Fig.12. Post condiviso nel profilo Facebook di un visitatore del blog

 

Colleghiamo il blog ai social media

 Per collegare il blog ai nostri profili social dobbiamo usare la funzionalità denominata “Publicize”.

Entriamo nella dashborad e sotto il menu “Impostazione” clicchiamo sulla voce “Condivisione”. Si apre la finestra per le impostazioni di condivisione (Fig.13).

In questa pagina sono proposti tre social network che abbiamo visto nel capitolo uno, ovvero Facebook, Twitter e LinkedIn. Clicchiamo sui link “Aggiungi nuovo collegamento” affianco all’immagine dei social network che vogliamo collegare al blog. Si apre una finestra pop-up nella quale dobbiamo inserire le credenziali di accesso al profilo social che stiamo contattando (Fig.14). Fornite le credenziali, WordPress effettua la connessione al social media corrispondente. Ripetiamo questa procedura per ogni social network al quale vogliamo connettere il blog. D’ora in poi quando pubblicheremo un articolo nel blog questi comparirà automaticamente anche sui nostri profili social (Fig. 15 e Fig. 16).

Nel momento in cui scriviamo un articolo possiamo decidere su quali social media pubblicare l’articolo. Vicino al pulsante “Pubblica” sono riportati tutti i social network ai quali siamo connessi. Ivi possiamo deselezionare i social network sui quali non vogliamo che l’articolo venga pubblicato.

Impostazioni di condivisione in un blog ospitato su WordPress.com.

Fig.13. Impostazioni di condivisione in un blog ospitato su WordPress.com.

Inserimento delle credenziali di acceso ad un social network per impostare la condivisione degli articoli pubblicati in un blog ospitato su WordPress.com.

Fig.14. Inserimento delle credenziali di acceso ad un social network per impostare la condivisione degli articoli pubblicati in un blog ospitato su WordPress.com.

Articolo pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com che compare nel profilo LinkedIn connesso al blog.

Fig.15. Articolo pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com che compare nel profilo LinkedIn connesso al blog.

 

pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com che compare nel profilo Twitter connesso al blog.

Fig.16. Articolo pubblicato in un blog ospitato su WordPress.com che compare nel profilo Twitter connesso al blog.

 

Includiamo i widget nel blog

 Precedentemente in questo capitolo abbiamo accennato all’importanza dei widget nel processo di personalizzazione del blog e di gestione di contenuti dinamici. Oltre ai widget sulle categorie ed i tag ce ne sono altri che meritano menzione per la loro utilità e per l’interesse che suscitano nel visitatore del blog.

Widget che fanno un certo effetto sono sicuramente quelli che visualizzano la lista degli articoli pubblicati recentemente, quelli che riportano classifiche sugli articoli e le pagine più letti del blog, oltre a quelli che riportano le statistiche del blog. Tra i widget utili citiamo quello per consentire ai visitatori di effettuare ricerche nel blog, il widget per permetter ai visitatori di iscriversi al blog, il widget per consentire a noi blogger di accedere all’area amministrativa e quello per visualizzare il collegamento al feed RSS del blog.

Ci sono decine e decine di widget, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. C’è un widget che visualizza nel nostro blog i nostri tweet, un widget che consente ai visitatori di connettersi alla nostra pagina Facebook, un widget che visualizza nel blog i nostri libri catalogati su GoodReads. Potrei continuare ancora a lungo del parlavi di questi widget, l’invito che vi faccio è di provarli e vi spiego di seguito come fare.

Nella bacheca, sotto la voce di menu “Aspetto”, clicchiamo sul link “Widget”. Si apre la pagina dei Widget mostrata in figura 17. Nella parte sinistra della pagina ci sono i widget disponibili, nella parte destra abbiamo la possibilità di trascinare i widget che vogliamo includere nel nostro blog. Possiamo decidere l’ordine in cui i widget saranno pubblicati spostandoli in alto o in basso. Ogni widget ha delle impostazioni di default che possiamo accettare o modificare in base alle nostre esigenze.

Se ad un certo punto decidiamo di togliere un widget dal nostro blog possiamo farlo sia riportandolo nell’area dei widget disponibili da dove lo avevamo preso, sia trascinandolo nel’area dei widget non attivi, riportata sotto l’area dei widget disponibili, dove i widget manterranno le impostazioni che abbiamo settato noi e saranno pronti per essere nuovamente usati in futuro con i nostri settaggi.

 

Widget disponibili e usati in un blog ospitato su WordPress.com

Fig.17. Widget disponibili e usati in un blog ospitato su WordPress.com

 

Monitoriamo le statistiche del blog

WordPress ci mette a disposizione delle accurate statistiche sul blog che ne evidenziano le visite, le pagine viste, i referenti, gli articoli più letti e le categorie più popolari (Fig. 18).

Ogni voce trattata nelle statistiche ha diversi livelli di dettaglio, si passa infatti da informazioni riepilogative per settimana, mese, anno a informazioni di dettaglio per giornata. Queste statistiche ci consentono di valutare quanto il nostro blog sia seguito e quanto piacciano i contenuti trattati. E’ molto utile controllare quanti sono iscritti al nostro blog in quanto più iscritti avremo più follower ci verranno a visitare periodicamente.

E’ fondamentale anche verificare chi sono i nostri referenti ovvero da quale parti della rete i visitatori giungono nel nostro blog. I referenti principali che ci dobbiamo aspettare di avere devono essere i motori di ricerca e i social network. Infatti i nostri amici dei social network giungeranno nel nostro blog cliccando nei nostri post pubblicati nelle loro bacheche social. Se tra i referenti abbiamo anche i motori di ricerca allora significa che i nostri post sono molto ben indicizzati e occupano i primi posti nelle ricerche condotte dagli utenti.

 

Statistiche di un blog ospitato su WordPress.com

Fig.18. Statistiche di un blog ospitato su WordPress.com

 

Usiamo i programmi di affiliazione

 Un altro metodo per migliorare la commercializzazione del nostro libro è partecipare ai programmi di affiliazione, presentiamo il programma di affiliazionedi Amazon. Questo programma di affiliazione consente di creare collegamenti personalizzati al libro attraverso link testuali e banner interattivi. Quando i clienti fanno clic su questi collegamenti, visualizzati nel nostro blog o sito web, e acquistano il libro, possiamo guadagnare il 4% dalla vendita.

Praticamente quello che dobbiamo fare è pubblicizzare il nostro libro nel nostro blogscrivendo degli articoli che ne parlano e in questi articoli inserire dei link testuali o dei banner che ci mette a disposizione il programma di affiliazione. Se un utente clicca su questi collegamenti e finalizza l’acquisto (non necessariamente subito) allora Amazon ci riconosce una percentuale sulle vendite. Questo strumento è molto utile anche per monitorare tutti gli accessi alle pagine di vendita del nostro libro a partire dalle pagine del nostro blog dove lo stiamo sponsorizzando.

In figura 19 è mostrato un annuncio pubblicato in un blog che sponsorizza un libro in vendita su Amazon.it. Nell’annuncio c’è sia un link testuale sia una immagine cliccabile, entrambi puntano alla pagina di vendita del libro. Se l’utente clicca su uno dei due viene redirezionato alla pagina del libro ed ivi se finalizza l’acquisto allora riceveremo il nostro 4% sulla vendita oltre alla royalty (70% o 35%) che abbiamo sul libro.

annuncio pubblicitario su un blog

Fig.19. annuncio pubblicitario su un blog

NOTA.  Nel nostro blog o sito web possiamo pubblicizzare anche altri prodotti messi in vendita sui mercati Amazon. Le percentuali di guadagno che ci riconosce Amazon sono più elevate per prodotti di cui non siamo autori. Su Amazon.it, ad esempio, ci viene riconosciuto il 5% per l’elettronica di consumo ed il 10% per tutti gli altri prodotti.

Per aderire al programma di affiliazione, che è gratuito, dobbiamo registrarci alla seguente URL:

https://programma-affiliazione.amazon.it/

Durante questa fase ci viene chiesto di indicare le url dei siti dove pubblicheremo i link e di specificare gli argomenti trattati in questi siti e la motivazione che ci spinge a introdurre ivi i link del programma di affiliazione.

Completata la registrazione dobbiamo attendere via email l’accettazione della nostra richiesta di adesione da parte di Amazon. Generalmente questa email di conferma arriva dopo poche ore. Quando la riceviamo possiamo connetterci con le nostre credenziali alla pagina di benvenuto del programma di affiliazione mostrata in figura 20.

In questa pagina troviamo molte cose utili, ad esempio in alto a destra ci viene proposto un riassunto del mese corrente che indica il numero di clic effettuati dagli utenti sui link del nostro blog, il numero di articoli ordinati e venduti e il guadagno ottenuto dalle vendite.

Nel centro della pagina possiamo ricercare i prodotti di nostro interesse al fine di generare i link che metteremo nel nostro blog.

In figura 20 abbiamo effettuato una ricerca per ASIN che ci ha restituito univocamente l’ebook corrispondente. Per ottenere il link del prodotto dobbiamo cliccare sul pulsante “ottieni link”. Si apre, quindi, una finestra pop-up nella quale è visualizzato il link di nostro interesse. Non ci resta che copiare questo link e usarlo al’interno degli annunci che pubblicheremo nel nostro blog.

I link hanno la forma:

http://www.amazon.it/gp/product/B00CBTCL46/ref=as_li_qf_sp_asin_il_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=23322&creativeASIN=B00CBTCL46&linkCode=as2&tag=tuo_tag_affiliazione

dove l’elemento finale definito tag rappresenta l’identificativo che ci ha rilasciato il programma di affiliazione ed è quell’informazione che usa Amazon per capire a chi deve pagare la commissione.

NOTA.  Oltre ai link testuali, il programma di affiliazione ci permette di creare link esteticamente più gradevoli composti da immagini del libro e pulsanti di acquisto. Questi link fanno uso del tag iframe che non è accettato da WordPress.com quindi per se il nostro blog è ospitato su WordPress.com non possiamo usare questi link ma ci dobbiamo accontentare dei link testuali o di immagini linkabili.

Pagina di benvenuto del programma di affiliazione Amazon

Fig.20. Pagina di benvenuto del programma di affiliazione Amazon

Se non siamo soddisfatti del riepilogo sui dati di vendita proposti nella pagina di benvenuto possiamo visionare report più accurati presentati nel menu Report nella parte superiore della pagina.

Il Report “commissioni” ci dice quanto abbiamo guadagnato in un determinato arco temporale che possiamo scegliere da un elenco di periodi predefiniti (ieri, mese in corso, mese scorso, ecc.) o digitare personalmente.

Il Report “Ordini” ci dice il numero di articoli che sono stati ordinati in un determinato arco temporale. Amazon paga le commissioni solo sugli articoli spediti, quindi il report sugli articoli ordinati ci tiene informati sui futuri guadagni. Nel caso in cui l’articolo in oggetto è un ebook allora la spedizione è contestuale all’ordine.

Il report “sul tipo di link” riepiloga il numero di articoli ordinati e spediti per tipologia di link cliccati dagli utenti nel nostro blog. E’ utile per capire quali sono i link maggiormente cliccati quindi più attrattivi e per monitorare il numero di clic che provengono dal nostro o dai nostri blog.

Possiamo linkare anche altri prodotti presenti sullo store di Amazon. Io solitamente linko prodotti attinenti alle mie opere.

Vi faccio un esempio, nei post in cui promuovo i miei libri digitali aggiungo sempre dei riferimenti ai dispositivi Kindle. Cosi facendo ottengo due risultati importanti. Da un lato scrivo un articolo più esaustivo che informa gli utenti su come leggere ebook in formato Kindle e dall’altro unisco l’utile al dilettevole perché se qualcuno effettuerà l’acquisto di un dispositivo Kindle a partire dal mio link allora riceverò da Amazon il 5% del prezzo di vendita. Amazon.it ci riconosce il 5% sul prezzo di vendita per l’elettronica di consumo ed il 10% su tutti gli altri prodotti.

Vi faccio un ulteriore esempio, se nei vostri libri accennate solo brevemente ad alcuni argomenti allora proponete nei vostri post dei link a prodotti che spiegano esaustivamente quegli argomenti. Cosi facendo darete la possibilità ai vostri lettori di approfondire quelle tematiche che avete solo menzionato nel vostro libro e questo rappresenta un valore aggiunto sia per voi che ne trarrete profitto sia  per i vostri lettori che potranno studiare in maniera esaustiva quegli argomenti di loro interesse.

La probabilità di guadagnare attraverso un programma di affiliazione aumenta all’aumentare del traffico sul nostro blog. Se il nostro blog sarà molto frequentato allora la probabilità che i visitatori clicchino sui link e finalizzino un acquisto sarà maggiore.

Anche in questo caso dobbiamo investire in tempo che risulta necessario per scrivere post accurati e attraenti che incuriosiscano il lettore e lo portino a cliccare sui link proposti.

 

Colleghiamo i blog alla nostra pagina d’autore

Le principali piattaforme di self-publishing ci mettono a disposizione una pagina dedicata all’autore. Questo è un ottimo metodo per presentarsi ai nostri lettori e per essere in contatto con loro. E’ una buona idea agganciare i nostri blog alla pagina d’autore perché in questo modo i post che pubblicheremo nei nostri blog verranno automaticamente pubblicati anche nella pagina d’autore.

Per agganciare un blog alla pagina d’autore bisogna, generalmente, indicare alla pagina d’autore l’indirizzo del feed RSS del blog.

In figura 21 è proposta la sezione della pagina d’autore fornita da Amazon nella quale inserire tale indirizzo.

Il feed RSS del mio blog GoodReads è: http://www.goodreads.com/author/show/6950988.S_M_Del_Potro/blog?format=rss

Per avere Il feed RSS del vostro blog GoodReads dovete sostituire al mio codice autore (6950988) il vostro e al mio nome autore il vostro.

Il feed RSS del mio blog WordPress è: https://simonemoretti75.wordpress.com/feed/

Per avere il feed RSS del vostro blog WordPress dovete sostituire al posto di simonemoretti75 il nome che avete scelto per il vostro blog.

Al termine di questa operazione avremo agganciato la pagina d’autore ai nostri blog e i nuovi post in essi pubblicati verranno automaticamente riportati anche nella parte destra della pagina. (Fig. 22)

 

Finestra pop-up nella quale inserire l'URL del feed RSS del blog dell'autore

Fig.21. Finestra pop-up nella quale inserire l’URL del feed RSS del blog dell’autore

 

Pagina d'autore su Amazon agganciata con due blog dell'autore

Fig.22. Pagina d’autore su Amazon agganciata con due blog dell’autore

 

Colleghiamo i blog tra di loro

Adesso che abbiamo due blog ci conviene collegarli tra loro in modo tale che i post che pubblicheremo su uno verranno pubblicati anche sull’altro.

Vi consiglio di scegliere il blog su WordPress come blog principale e quello su GoodReads come secondario. Questa scelta dipende dal fatto che il blog su WordPress è molto più professionale e mette a disposizione utility che ne consentono una facile connessione con i social network.

La strategia che vi propongo di adottare è di pubblicare i vostri post sul blog WordPress e di collegare il blog GoodReads a quest’ultimo. In questo modo quando pubblicherete un post su WordPress questi verrà automaticamente pubblicato anche su GoodReads.

Vediamo come fare.

In GoodReads accediamo al nostro blog autore e clicchiamo sul link “Edit blog settings”.

Si apre la pagina per il settaggio del blog (Fig. 1). Nella casella di testo denominata “External Blog feed URL” inseriamo la feed URL del nostro blog WordPress e salviamo. GoodReads individua il nostro blog WordPress e ci propone una anteprima invitandoci a confermare se si tratta del blog giusto. Se confermiamo allora i post più recenti del blog verrano pubblicati nel blog GoodReads. A questo punto ogni volta che pubblicheremo un nuovo post nel blog WordPress questi verrà pubblicato anche nel blog GoodReads.

 

Riepilogo

In questo articolo abbiamo compreso l’importanza del blog in quanto punto di partenza delle nostre campagne di marketing. Abbiamo creato un blog su WordPress ed uno su GoodReads. Abbiamo scritto dei post su entrambi i blog e abbiamo visto come mettere in relazione i blog con i nostri profili nei social network al fine di pubblicare contemporaneamente i contenuti del blog anche sui social media. Abbiamo messo in relazione la nostra pagina d’autore con i due blog in modo da avere una pagina d’autore sempre aggiornata nei contenuti. Abbiamo visto come sfruttare i programmi di affiliazione nelle nostre campagne di marketing con lo scopo di trarre ulteriore profitto dalle vendite dei nostri libri e dalle vendite di prodotti attinenti agli argomenti trattati nei nostri libri.

Vi propongo, infine,  un caso reale di self-publishing con il duplice scopo di mettere insieme tutte le nozioni acquisite in questa guida e di vederle applicate concretamente.

Gli argomenti trattati in questo articolo sono estratti dal libro Self-Publishing: Guida Completa della collana Guida al Self-Publishing di Simone Moretti.

La collana “Guida al Self-Publishing” è composta dai seguenti cinque volumi:
VOL.1: Creiamo un eBook con Kindle Direct Publishing
VOL.2: Creiamo un libro cartaceo con CreateSpace
VOL.3: Creiamo libri cartacei ed ebook con Lulu
VOL.4: Promuovere un libro con il social media marketing
VOL.5: Self-Publishing: Guida Completa

Creiamo un eBook con Kindle Direct Publishing

Creiamo un eBook con Kindle Direct Publishing

Creiamo un libro cartaceo con CreateSpace

Creiamo un libro cartaceo con CreateSpace

Creiamo libri cartacei ed ebook con Lulu

Creiamo libri cartacei ed ebook con Lulu

Promuovere un libro con il social media marketing

Promuovere un libro con il social media marketing

Self-Publishing: Guida Completa

Self-Publishing: Guida Completa

Licenza Creative Commons
Guida al self-publishing by Simone Moretti is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia License.
Based on a work at https://simonemoretti75.wordpress.com/2013/08/01/guida-self-publishing-sommario/.

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